Chi siamo Articolo di Alessandro Ciccioni 15.11.2002 Presentazione del Presidente Onorario avv. Alessandro Ciccioni, già presidente dell'A.N.P.A. e leader storico dei praticanti avvocati.
Benvenuti a tutti i naviganti.
Al pari di questo sito, l'Unione Praticanti Avvocati Italiani è nata dall'esigenza di assicurare e di garantire, a livello nazionale e comunitario, la rappresentanza e la difesa degli interessi e dei diritti dei Praticanti Avvocati, considerati nel loro complesso come vera e propria categoria professionale. Infatti, dopo la dolorosa "scomparsa", tra le polemiche, dell'Associazione Nazionale Praticanti Avvocati, trasformata in un diverso soggetto, composto e gestito e per buona parte da avvocati, si era venuto a creare un vuoto. Non esisteva più un'associazione di "praticanti per i praticanti", ossia un ente costituito, rappresentato e gestito da praticanti, con l'unico scopo di tutelare in tutte le sedi, specie istituzionali, la figura del praticante avvocato.
Questo vuoto è stato infine colmato da alcuni dei più attivi e conosciuti soci storici dell'Associazione Nazionale Praticanti Avvocati, tra i quali l'attuale Portavoce Mauro Fiorona, che non hanno accettato la soppressione dell'associazione che hanno contribuito a far nascere e crescere, e della quale hanno quindi voluto raccogliere l'eredità mediante la costituzione dell'Unione.
Infatti, un legittimo sospetto nei confronti di gestioni "avvocatesche" di associazioni di praticanti non appare privo di fondamento. Come certo molti di voi, ho assistito troppe volte a poco edificanti conflitti, ideologici e d'interesse, tra praticanti e avvocati, alcuni dei quali, magari, prima dell'abilitazione erano stati tra i più fervidi sostenitori delle "battaglie sindacali" più radicali della categoria. A scanso di equivoci, allora, è necessario che la rappresentanza e la gestione dell'associazione nazionale di riferimento dei praticanti avvocati appartenga ai praticanti.
L'Unione Praticanti Avvocati si trova oggi ad operare in un panorama legislativo e in un contesto politico-istituzionale piuttosto impermeabili nei confronti delle problematiche della categoria. Da un lato, le azioni di protesta portate avanti negli ultimi anni dalle varie associazioni di praticanti hanno avuto esiti positivi, ponendo un freno fondamentale alle velleità di chiusura dell'albo professionale patrocinate dalla parte più retrograda e corporativista dell'avvocatura, forte dell'appoggio di politici poco lungimiranti (ricordo il famigerato progetto di riforma Mirone e le sue successive integrazioni, che sembravano sul punto di diventare legge).
Dall'altro lato, ossia sul versante propositivo, invece, le rivendicazioni e le istanze avanzate dalla categoria alle varie parti politiche, nel perseguimento degli obbiettivi che l'Unione si prefigge statutariamente per ottenere una riforma complessiva della pratica forense (quali, ad esempio, la soppressione dell'attuale iniquo sistema d'accesso alla professione; le richieste di un esame equo, pratico e imparziale, nonché di un tirocinio e di una formazione professionale seri ed effettivi; le istanze volte ad ottenere norme che finalmente consentano ai candidati portatori di handicap di concorrere a parità di condizioni con gli altri colleghi) sono rimaste ad oggi pressoché inascoltate. Anche le iniziative più incisive ed energiche, come ricorsi collettivi ai TAR, esposti alla Commissione Europea, manifestazioni, assemblee, petizioni e proposte di legge, non hanno sortito gli effetti sperati, pur avendo indubbiamente contribuito notevolmente, mediante la diffusione sulla stampa, a portare a conoscenza dell'opinione pubblica gli irrisolti problemi della categoria.
Tutto ciò è dovuto, per buona parte, ad un fatto: la scarsa partecipazione e il disinteresse di gran parte dei colleghi praticanti avvocati nei confronti delle tematiche d'interesse comune della categoria.
All'Unione Praticanti Avvocati spetta allora il compito di risvegliare l'interesse dei colleghi per tutti i temi che li riguardano da vicino, promuovendo, anche e soprattutto attraverso questo sito, l'incontro e l'organizzazione delle persone, l'elaborazione e l'attuazione delle iniziative sociali.
Le adesioni, le discussioni, le assemblee e, addirittura, le elezioni dei rappresentanti si terranno attraverso il web, con le modalità previste dallo statuto e con gli strumenti informatici che i gestori del sito (ideato e realizzato, come sempre in campo informatico, dall'amico e collega Buralli) attueranno di volta in volta in base all'esperienza e alle esigenze riscontrate. Gli associati – già ad oggi diverse centinaia - potranno così incontrarsi, confrontarsi e organizzarsi in modo dinamico e veloce, senza tutti quegli appesantimenti formali che spesso scoraggiano molti e che quasi sempre impediscono l'effettiva partecipazione di tutti alla vita associativa.
L'Unione Praticanti Avvocati Italiani, quindi, è e sarà ovunque e in nessun luogo. Anche mediante questo sito si propone di rappresentare il baluardo, il punto d'incontro per i praticanti avvocati che potranno suo tramite non solo cercare e dare risposte ai quesiti più vari, ma anche partecipare attivamente allo studio e all'elaborazione delle "rivendicazioni" comuni della categoria, all'attuazione delle iniziative propositive e di protesta a livello nazionale e locale, oppure, perché no, alla fondazione di associazioni nell'associazione, magari per perseguire interessi più prettamente locali o particolari.
Con funzioni di assistenza esterna e, in quanto iscritti all'albo, ovviamente al di fuori da ogni funzione di rappresentanza o di gestione "operativa", saranno a vostra disposizione anche il sottoscritto e molti dei nomi storici del mondo dell'associazionismo della categoria (tra i quali Emilia Spanedda, Patrizia Signorelli, Massimo Ricchiuto, Alessandro Levi), che metteranno a disposizione di tutti l'esperienza accumulata in diversi anni di vere e proprie "lotte sindacali", di incontri e confronti con le istituzioni e con le varie rappresentanze associative forensi e della società civile.
Un amichevole saluto a tutti voi, cari colleghi, e un in bocca al lupo per la vostra vita professionale.
Alessandro Ciccioni |